Il patrono di Petrella Tifernina è san Giorgio martire, festeggiato il 23 aprile. Con l'arrivo dei Longobardi, intorno al X secolo, a Petrella fu portato il culto del santo, a cui fu dedicata la prima chiesa del paese, quella tuttora esistente, frutto di vari rifacimenti nel corso dei secoli. L'attuale chiesa di San Giorgio Martire risale al XII secolo, ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1901: l'interno, in stile romanico, è suddiviso in tre navate chiuse dalle rispettive absidi, separate da due colonnati asimmetrici i cui capitelli riprendono motivi decorativi simili a quelli dell'esterno; vi si trova anche un fonte battesimale monolitico emisferico, riccamente decorato, e una cripta dedicata al santo.
Il paese conserva anche il Palazzo Baronale: dopo la caduta degli Svevi, fu Carlo I d'Angiò a reclamare il feudo, concedendolo a Pandolfo di Petris Grossis.