Il patrono di Roccamandolfi è san Giacomo il Maggiore, festeggiato il 25 luglio, nella chiesa a lui dedicata. Nel 1780, la duchessa Anna Pignatelli ottenne da papa Pio VI il corpo di san Liberato martire, perché fosse venerato proprio nella chiesa di San Giacomo Maggiore: da allora, il tempietto ricavato nell'abside della chiesa è diventato anche il santuario di San Liberato, tanto che oggi l'intero edificio sacro porta entrambi i titoli, «Santuario di San Liberato» e «Chiesa di San Giacomo il Maggiore», e custodisce così sia le reliquie del santo apostolo sia il corpo del martire.
San Liberato è un martire romano anonimo, venerato con questo nome a Roccamandolfi da oltre duecento anni: la sua festa, in cui si venerano le sue spoglie, si svolge la prima domenica di giugno, e un tempo richiamava pellegrini da tutto il Matese campano e molisano, che visitavano il santo per i quindici giorni precedenti e i quindici giorni successivi a quella data. La signoria del paese passò nel corso dei secoli attraverso diverse famiglie: i Gaetani ne furono feudatari nella prima metà del Quattrocento, fino al 1456, quando Giacomo Gaetani lo cedette ai Cennamo, e poi ai Perez.