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⛪ Chiese e santuari

chiesa di Santa Maria delle Grazie

📍 Ovada, Piemonte · 41/100

La chiesa di Santa Maria delle Grazie, che a Ovada tutti chiamano San Domenico, fu fondata nel 1481 dal padre domenicano Giovanni Cagnasso da Taggia insieme al convento retrostante; la lapide murata sopra il portale porta la data del 1508, forse l'anno in cui i lavori finirono.

Cosa vedere

La facciata a salienti è semplicissima: un finestrone semicircolare e, sopra il portale, una lunetta affrescata con la Madonna e due santi domenicani. Dentro l'impianto è a croce latina, tre navate di quattro campate ciascuna, volte a botte al centro e a crociera ai lati, per una lunghezza di 45 metri; il presbiterio è goticheggiante e ospita un altare barocco che viene da lontano, cioè dalla chiesa genovese di Santa Maria di Castello, sistemato qui insieme alla balaustra nel 1690.

La visita

Vale la pena percorrere le campate guardando gli altari uno per uno. A destra ci sono un Sant'Omobono seicentesco di anonimo genovese e la pala di San Vincenzo Ferreri, il cui altare in marmo policromo porta lo stemma di Genova perché era l'altare maggiore della vecchia parrocchiale di Ovada. A sinistra, nella seconda campata, c'è l'altare di San Giacinto, domenicano patrono della città: in basso è dipinta Ovada stessa con la scritta protector uvadae. Nel transetto sinistro si trova il cenotafio di Santa Colomba, i cui resti furono prelevati dalle catacombe romane nell'Ottocento.

Il consiglio della redazione

Non aspettatevi una chiesa intatta. Fra il 1797 e il 1815 l'occupazione napoleonica la ridusse prima a caserma e poi a magazzino, e la riconsacrazione dopo il congresso di Vienna avvenne su un edificio già spogliato degli altari originari; poi il 26 novembre 1986 un incendio ha danneggiato gravemente quel che restava, compresi gli stalli ottocenteschi del coro. Il pezzo più sorprendente è fuori: il chiostro romanico, con gli archi murati, oggi ospita aule scolastiche.

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