Brossasco sta nella bassa Valle Varaita, dove il Gilba si getta nel Varaita. Lo stemma non somiglia a nessun altro della valle: due lune crescenti e due teste di moro. Molti ci leggono l'origine del paese, nato dai saraceni rimasti qui dopo la sconfitta; e la concessione fatta nel 998 da Ottone III al vescovo Amizzone di Torino è forse il primo documento che nomina la valle.
Del castello che dominava il borgo cinto di mura, alzato nell'XI secolo, restano poche tracce. La parrocchiale di Sant'Andrea si vede invece da lontano: facciata a capanna con lesene dipinte e un portale di pietra scolpita, e accanto il campanile grigio con l'orologio sotto le due arcate della cella.
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