⛪ Chiese e santuari

basilica di San Giulio

📍 Orta San Giulio, Piemonte · 53/100

Secondo la tradizione agiografica, la basilica di San Giulio è la centesima e ultima chiesa fondata verso il 390 da san Giulio, giunto sull'isola del lago d'Orta navigando sul proprio mantello per scacciare i draghi del paganesimo. L'edificio attuale, risalente al XII secolo e improntato al romanico lombardo sul modello dell'antica cattedrale di Novara, sorge su una stratificazione archeologica iniziata con una primitiva cappella del V-VI secolo e proseguita dopo la distruzione occorsa durante l'assedio di Ottone I nel 962.

Cosa vedere

L'esterno conserva l'impianto romanico affiancato da modifiche seicentesche, come il pronao sovrastato da una serliana sulla facciata. Quest'ultima è ripartita in tre campi da paraste e racchiusa tra due torri scalari del XII secolo dotate di bifore. Sul retro svettano tre absidi semicircolari — di cui quella centrale decorata da una galleria di archetti in cotto — e il campanile isolato strutturato su sei piani, il cui stile richiama l'abbazia di Fruttuaria. L'interno a tre navate con volte a crociera conserva due matronei accessibili dalle torri della facciata. Il capolavoro assoluto è l'ambone romanico del XII secolo in marmo serpentino verde d'Oira, retto da quattro colonne e intagliato con i simboli del Tetramorfo, scene di lotta tra il bene e il male e una figura maschile identificata da molti studi con l'abate Guglielmo da Volpiano, nato sull'isola nel 962. Le pareti custodiscono affreschi votivi trecenteschi e cinquecenteschi attribuiti anche alla bottega dei Cagnola, mentre le volte centrali e il catino absidale presentano dipinti barocchi di Carlo Borsetti raffiguranti la Trinità e la gloria di san Giulio. Sotto il presbiterio sopraelevato si apre la cripta del 1697, contenente le reliquie del santo titolare e dei santi Audenzio, Elia, Demetrio e Filiberto. Sulla parete sinistra si trova inoltre un organo a canne della ditta Mascioni.

La visita

L'accesso principale per i visitatori si trova sul lato meridionale dell'edificio, raggiungibile dall'imbarcadero dell'isola attraversando un portale rinascimentale e una scalinata coperta a vela. All'interno è possibile scendere nella cripta seicentesca tramite le due scalinate ai lati del presbiterio. La basilica costituisce oggi parte del complesso che ospita un monastero di monache benedettine.

Il consiglio della redazione

Nel percorrere la navata principale, occorre osservare la base dei pilastri del lato sinistro: vi si trova l'unico frammento superstite dell'originale pavimento musivo medievale a tessere bianche e nere, sopravvissuto alle sostituzioni ottocentesche che ne hanno cancellato i raffigurati segni dello Zodiaco.

Esplora Orta San Giulio

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.