La cattedrale di San Donato è la chiesa principale di Pinerolo e la sede vescovile della diocesi; sta nel centro storico, in piazza San Donato, e dal 1940 è monumento nazionale. Sorge nel luogo di una chiesa più antica, costruita nel X secolo da Olderico Manfredi II, marchese di Torino e di Susa, e citata per la prima volta in un documento del 1044. Dalla fine del Trecento fu ricostruita per intero: nel 1508 la nuova chiesa era finita, e la consacrò Baldassarre Bernezzo, arcivescovo titolare di Laodicea di Siria. Diventò cattedrale nel 1748, quando papa Benedetto XIV eresse la diocesi di Pinerolo.
Cosa vedere
La facciata è tutta posteriore al 1808, quando un terremoto distrusse la precedente. Quattro paraste di mattoni rossi, ciascuna con un pinnacolo in cima, la dividono in tre settori intonacati color crema, uno per navata. In basso si aprono tre portali strombati con le lunette dipinte: in quella centrale c'è l'Incoronazione di Maria, e sopra, nella ghimberga, il Risorto dentro una mandorla. Più su ci sono tre rosoni, e sopra quello centrale un affresco della Trinità. Sul lato sinistro sta il campanile del 1425, che nel Medioevo faceva da torre civica: non fu mai portato a termine ed è rimasto senza cuspide. Le otto monofore a sesto acuto della cella furono aperte nel 1763.
L'interno è a tre navate di cinque campate, con volte a crociera, ed è interamente affrescato: gli affreschi furono dipinti nel 1887 da Alessandro Vacca e Giuseppe Rollini, che disegnarono anche le vetrate. È l'esito del restauro avviato nel 1855 su progetto di Edoardo Mella e Melchiorre Pulciano, che tolse le aggiunte barocche per riportare la chiesa alle forme gotiche: del Settecento fu tenuto solo l'altare maggiore di marmi policromi, che oggi sta alle spalle del nuovo altare di terracotta, circondato dagli stalli di legno del coro. Addossato a una colonna della navata centrale c'è il pulpito di legno del Seicento, riccamente scolpito e coperto da un baldacchino.
La visita
Orari di apertura e delle celebrazioni vanno verificati con la parrocchia della cattedrale.
Il consiglio della redazione
Gli organi sono due. Quello maggiore, sulla cantoria in controfacciata, fu costruito nel 1914 da Carlo Vegezzi Bossi e installato in cattedrale nel 1919. L'altro è un organo positivo del Settecento, posato a pavimento nella navata destra: è tutto meccanico, ha una sola tastiera e si deve probabilmente all'organaro torinese Giuseppe Calandra.






