Santa Maria Maggiore è la parrocchiale di Poirino. La prima citazione di una chiesa qui è del 1250 e la chiama Santa Maria del Porcile; il luogo di culto nuovo fu cominciato nel 1442 e consacrato il 13 aprile 1492 da monsignor Bernardino Vacca, vicario dell'arcivescovo Domenico della Rovere. Nel Cinquecento il tempio fu profanato dalle truppe francesi, e per questo dovette essere consacrato una seconda volta.
Cosa vedere
La facciata a salienti guarda a ponente ed è divisa in due registri da una cornice marcapiano aggettante, entrambi scanditi da lesene e abbelliti da specchiature. In basso c'è il portale maggiore, sormontato da un medaglione con l'affresco dell'Annunciazione, e ai lati gli ingressi secondari e due nicchie con le statue di san Giuseppe e san Rocco; in alto, fra due volute, il rosone ovale e il timpano triangolare. Il fronte è più recente di quanto sembra: fu costruito nel 1912 su disegno dell'ingegner Francesco Casabella.
La visita
Dentro, tre navate divise da pilastri con semicolonne che reggono archi a tutto sesto: la centrale è coperta da volta a botte, le laterali da volte a crociera, e su di esse si affacciano le cappelle. In fondo il presbiterio, rialzato di tre gradini, con l'altare maggiore in marmo e l'abside. Le due cappelle furono ricavate nel Settecento, quando la chiesa venne ampliata.
Il consiglio della redazione
Fra le opere, la pala con l'Annunciazione eseguita nel 1843 da Jaques Guille e gli affreschi di Roberto Bonelli con la Deposizione, la Presentazione al tempio di Maria, la Visita a Elisabetta e l'Adorazione dei Magi. Conviene guardarli in quest'ordine, perché sono episodi della stessa storia e la chiesa li ha distribuiti sulle pareti come una sequenza da seguire.
