Il castello Cavour fu la casa della famiglia di Camillo Benso a Santena ed è uno dei principali castelli del Piemonte, ricco di memorie storiche, arredi, archivi e biblioteca. Dove ora stanno la villa e la chiesa annessa sorgeva una fortificazione con torri, mura e fossati, che si conservò in quella forma fino ai primi del Settecento.
Cosa vedere
Nel 1708 Carlo Ottavio Benso, conte di Santena, fece demolire il vecchio castello per costruire al suo posto l'attuale villa, progettata da Francesco Gallo, già architetto di Vittorio Amedeo II di Savoia; i lavori andarono dal 1712 al 1722. Fu una residenza estiva e di caccia, anche reale, e questo si vede negli arredi e nei dipinti: accanto ai gusti impero e orientale ci sono riproduzioni di animali e i ritratti dei familiari e del casato. Gli stucchi del Salone delle cacce e quelli della Sala diplomatica furono aggiunti nella seconda metà del Settecento.
La visita
Nel 1816 furono demolite le vecchie abitazioni davanti all'ingresso, ed è così che è nata la piazzetta che c'è ancora. Verso il 1840, per volontà del marchese Ainardo Benso e sotto la direzione dell'architetto Melchiorre Pulciano, il castello fu ampliato e ristrutturato del tutto: si alzò il corpo centrale e si collegarono le due ali, dando all'edificio l'aspetto attuale.
Il consiglio della redazione
La proprietà è passata per una serie di eredità complicate, fino al dono al Comune di Torino da parte dei discendenti; poi Margherita Pallavicino Mossi vi istituì la Fondazione Camillo Cavour e il Centro di studi cavouriani. Il Memoriale Cavour, il museo dedicato allo statista, ha riaperto il 17 marzo 2021, nell'anniversario dell'Unità d'Italia, dopo una lunga chiusura per restauri: conviene verificare gli orari, perché è la parte che dà senso alla visita.
