La chiesa di San Martino Vescovo è la parrocchiale di Rivoli. Una cappella è citata per la prima volta nel 1217; nel Trecento fu ingrandita e trasformata in stile gotico. Alla fine del Settecento la chiesa trecentesca era in pessime condizioni, e il priore Sassi decise di demolirla per costruirne una nuova: l'edificio neoclassico attuale fu innalzato tra il 1786 e il 1788 e consacrato il 15 giugno 1788.
Cosa vedere
La facciata a salienti è divisa da una cornice in due ordini, entrambi scanditi da paraste: in basso il portale, sormontato da un'epigrafe dedicatoria, in alto, sotto il timpano, un rosone ovale. Accanto alla chiesa si alza il campanile a base quadrata, in stile romanico. L'interno è a tre navate, divise da pilastri con lesene che reggono archi a tutto sesto; sopra corre una trabeazione modanata su cui poggia la volta, e in fondo al presbiterio si apre l'abside.
Tra le opere conservate ci sono l'organo costruito dai fratelli Lingiardi, un gruppo del primo Settecento con il Crocifisso, la Madonna e San Giovanni, una pala con il Riposo durante la fuga in Egitto attribuita a Mattia Franceschini e una tela con l'Annunziata. Negli anni Ottanta del Novecento, secondo le norme seguite al Concilio, è stato aggiunto un nuovo altare rivolto verso i fedeli.
La visita
La chiesa è nel centro di Rivoli. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Cercate la tela della Vergine Immacolata con angeli, dipinta nel 1868 da Francesco Gonin, il pittore torinese noto per le illustrazioni dei Promessi sposi di Manzoni.




