San Giacomo Apostolo, patrono di Orosei
📅 Ogni anno, il 25 luglio
Orosei festeggia san Giacomo Apostolo il 25 luglio, nella Chiesa di San Giacomo Maggiore.
Le pinete che oggi si attraversano per andare al mare non c'erano. Furono piantate all'inizio degli anni cinquanta, pino domestico su tutta la costa e ai piedi del Tuttavista, per fermare la sabbia che avanzava: nessuna delle pinete di Orosei è naturale, e al loro posto c'era la macchia bassa. Anche il fiume è stato spostato. Dopo il 1968 il canale scolmatore fece crescere una duna sopra la foce originale del Cedrino, che sparì dalla carta e ricomparve soltanto con le alluvioni del 2005 e del 2008; gli stagni dietro le dune erano separati, e negli anni trenta furono collegati al mare con delle bocche che ne resero salmastra l'acqua.
Il paradosso è che un paese affacciato su venti chilometri di costa e attraversato da un fiume ha sempre avuto poca acqua da bere. A differenza dei vicini Galtellì e Irgoli, Orosei ha sorgenti poche e di scarsa portata: fino almeno al secondo dopoguerra ci si abbeverava ai pozzi, o direttamente al fiume, e chi poteva si costruiva la cisterna. Il centro storico è rimasto quello medievale, e nel territorio comunale sono finiti anche paesi scomparsi nel medioevo, come Bibisse, che si chiamava pure Bitthé. La spiaggia di Cala Liberotto, fino al 1799, si chiamava Cala Curlo.
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📅 Ogni anno, il 25 luglio
Orosei festeggia san Giacomo Apostolo il 25 luglio, nella Chiesa di San Giacomo Maggiore.
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Fuori da Orosei, ma a portata di gita.