Il Santissimo Crocifisso, patrono di Galtellì
📅 Ogni anno, il 3 maggio
Galtellì festeggia il Santissimo Crocifisso il 3 maggio, ai piedi del Castello di Pontes.
Galtellì è stata sede vescovile e capoluogo della propria curatoria prima che lo diventasse Orosei. La diocesi, istituita fra il decimo e il dodicesimo secolo, fu soppressa l'undici settembre 1495; quando nel 1779 fu ristabilita portava ancora il nome di Galtellì-Nuoro, ma il vescovo risiedeva a Nuoro, e nel 1928 anche il nome se n'è andato. Sopra il paese i giudici di Gallura costruirono all'inizio dell'undicesimo secolo il castello di Pontes, sopra una fortificazione romana: nel 1324 il castellano si rifiutò di riconoscere l'autorità del re d'Aragona e resistette a un assedio.
Nel centro storico sta l'ex cattedrale di San Pietro, che conserva all'interno un ciclo di affreschi romanici. Fra queste strade Grazia Deledda ha ambientato Canne al vento, chiamando il paese Galte, e dal 1993 c'è un parco letterario a lei intitolato; a pochi passi da San Pietro si può ancora vedere la casa dove soggiornò. Fra le due guerre e fino al dopoguerra Galtellì formò con Irgoli, Loculi e Onifai un unico comune, chiamato Irgoli di Galtellì. E nel 2006 l'amministrazione ha cancellato dalla toponomastica ogni riferimento a Casa Savoia, dopo le frasi ingiuriose rivolte ai sardi dall'ultimo discendente: via Umberto è diventata via Karol Wojtyła, via Vittorio Emanuele via Beata Vergine Assunta, via Savoia via Sa Prama.
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📅 Ogni anno, il 3 maggio
Galtellì festeggia il Santissimo Crocifisso il 3 maggio, ai piedi del Castello di Pontes.
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Fuori da Galtellì, ma a portata di gita.