Festa di San Giorgio Martire
📅 Ogni anno, il 23 aprile
Il 23 aprile Ovodda festeggia il patrono san Giorgio martire; il paese è noto per il carnevale del Mercoledì delle Ceneri, che si chiude con il rogo del fantoccio Don Conte.
A Ovodda il carnevale si festeggia il mercoledì delle ceneri, Me^uris de Lèssia, cioè il giorno in cui il carnevale dovrebbe essere già finito. Il personaggio principale è Don Conte, un fantoccio antropomorfo maschile, a volte ermafrodito, vestito di una larga tunica colorata: la notte subisce un processo e poi viene messo al rogo. Perfino il nome di quel giorno porta con sé un suono: il segno in mezzo a Me^uris sta per il colpo di glottide, che è una delle caratteristiche della parlata di questo paese — una forma particolare del nuorese barbaricino, usata in nove paesi della Barbagia di Ollolai e studiata nel secolo scorso da due studiosi tedeschi, Max Leopold Wagner e Heinz Jürgen Wolf.
Una parte di questo territorio apparteneva a un altro villaggio, Oleri, che stava fra Ovodda e Gavoi dove oggi c'è la chiesa rurale di San Pietro. Nella prima metà del Quattrocento la peste se lo prese, e i sopravvissuti si trasferirono a Ovodda. Un documento registra quello che successe dopo: nel 1473, davanti al marchese di Oristano, i villaggi di Ovodda e Gavoi si spartirono il territorio del paese ormai spopolato — e alla spartizione era presente donnu Andria Mele, uno degli ultimi che ci avevano abitato. Molto più tardi la valle è stata rifatta per l'acqua: la diga di Cucchinadorza fu costruita fra il 1958 e il 1960, e fra il 1972 e il 1978 hanno scavato il monte Pitzuri e ci hanno messo dentro la più grande centrale idroelettrica della Sardegna, tre gruppi reversibili collegati al lago soprastante da una condotta di pompaggio che sfrutta un dislivello di circa trecento metri. Sopra il lago c'è ancora il villaggio che l'Enel costruì per chi la faceva funzionare, con la sua chiesetta in mezzo ai pini.
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📅 Ogni anno, il 23 aprile
Il 23 aprile Ovodda festeggia il patrono san Giorgio martire; il paese è noto per il carnevale del Mercoledì delle Ceneri, che si chiude con il rogo del fantoccio Don Conte.
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Fuori da Ovodda, ma a portata di gita.