Festa di San Michele Arcangelo
📅 Ogni anno, il 29 settembre
Il 29 settembre Ollolai festeggia san Michele Arcangelo; il paese ospita anche il Palio degli Asinelli, la cui prima edizione risale al 1970.
Ollolai è stato la capitale della sua Barbagia — la Barbagia di Ollolai porta il suo nome — e sta sopra i novecento metri, il secondo comune più alto della Sardegna. Il cinque di agosto 1490 bruciò. In quegli anni il paese era spaccato fra le due famiglie più potenti, gli Arbau, che stavano con gli aragonesi, e i Ladu, che parteggiavano per Arborea; un figlio dei Ladu, che i frati francescani istruivano con cura, venne ucciso e il corpo fu ritrovato nel pozzo dell'orto del convento. Del delitto, probabilmente imputabile agli Arbau, furono accusati i frati, che se ne andarono in fretta portandosi via soltanto un pregevole crocifisso ligneo, ancora conservato nella cattedrale di Santa Giusta a pochi chilometri da Oristano. Due giorni dopo la loro partenza si scatenò l'incendio. La leggenda dice che i frati maledissero il paese e che, andandosene per non tornare, ne batterono anche la polvere dai calzari, perché niente andasse con loro; molto più probabile che fosse una rappresaglia contro un villaggio rimasto fedele a un casato, quello di Arborea, che ormai non c'era più. La tradizione orale conta sette vicinati nell'antica capitale — Ollolai, su Trihinzu, Moroniai, Donniheddu, Mirisone, Orrocohina e Su 'e Pezzi — e dice che ne scampò solo il primo.
Ricostruito, nel 1604 il paese fu incorporato nel ducato di Mandas, feudo dei Maza; in epoca sabauda la signoria passò ai Tellez-Giron d'Alcantara, ai quali fu riscattato nel 1839. Poi si è svuotato. Nel 2015 l'amministrazione ha cominciato a vendere le case del centro storico al prezzo simbolico di un euro, a chi si impegni a restaurarle e a tenerle per almeno cinque anni; dopo le elezioni presidenziali americane del 2024 le ha offerte agli statunitensi, e il sindaco ha raccontato che nelle settimane successive arrivarono trentottomila richieste. L'acqua è la cosa che qui non è mai mancata: dentro l'abitato c'è la sorgente di Gupunnio, che tutti chiamano Sa 'Untana Manna, la fontana grande, e che qualcuno ha dottamente ribattezzato Regina Fontium, mentre il lavatoio di Su Sapunadorju è Sa 'Untanedda, la fontanella. Nella parrocchiale di San Michele arcangelo, sopra un coro ligneo del 1600, sta il grande crocifisso dipinto dall'ollolaese Franco Bussu.
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📅 Ogni anno, il 29 settembre
Il 29 settembre Ollolai festeggia san Michele Arcangelo; il paese ospita anche il Palio degli Asinelli, la cui prima edizione risale al 1970.
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