Borutta

Provincia: Sassari · Regione: Sardegna · Abitanti: 285 · CAP: 07040

Il nome di Borutta viene da una grotta: anticamente il paese si chiamava Gruta, e la grotta c'è davvero. È Sa Rocca Ulari, che si apre proprio sotto il monastero e che nel neolitico recente fu insieme abitazione e sepoltura, come dicono le asce, le selci, l'ossidiana e le ossa che vi sono state trovate; oggi ci vive una colonia di pipistrelli di cinque specie diverse. Sopra la grotta stava la città di Sorres, sede vescovile e capoluogo della curatoria del Meilogu: gli aragonesi la rasero al suolo, i superstiti scesero a Borutta, che divenne residenza del vescovo, e nel 1503 la diocesi fu soppressa e unita a quella di Sassari.

Della città scomparsa resta la cattedrale. San Pietro di Sorres, costruita fra il dodicesimo e il tredicesimo secolo in quel romanico pisano a fasce chiare e scure che in Sardegna è arrivato per mare, è monumento nazionale dal 1894, e dal 1950 la chiesa e il monastero attiguo ospitano una comunità di benedettini. Il primato di cui il paese va più fiero è però recente: nell'aprile del 1946 Borutta elesse sindaca Ninetta Bartoli, una delle prime tre donne a guidare un comune italiano, e lei restò in carica dodici anni.

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