Mores

Provincia: Sassari · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.945 · CAP: 07013

Nel 1795 la gente di Mores prese parte all'insurrezione contro i feudatari e ne distrusse il palazzo. Non era la prima volta che il paese si schierava dalla parte scomoda: nel 1478, nella guerra fra il marchese di Oristano Leonardo Alagon e il viceré aragonese, Mores stette col marchese e ospitò un suo figlio, Artaldo, insieme al visconte di Sanluri, dopo che i due erano stati costretti ad abbandonare l'assedio del castello di Ardara. Il marchese perse, e il paese tornò agli aragonesi. Nel 1614 fu incorporato in un marchesato che portava il suo stesso nome e dato in feudo ad Antonio Manca, non per meriti propri ma in quanto marito di Caterina Virde. Dagli ultimi di quei signori Mores si riscattò nel 1839, con la fine del sistema feudale.

In mezzo al paese sta la parrocchiale di Santa Caterina, e accanto un campanile che con i suoi quarantasette metri è la torre campanaria più alta dell'isola. Lo disegnò un architetto del posto, Salvatore Calvia Unali, padre del poeta sassarese Pompeo Calvia, ed è considerato una delle cose migliori del neoclassicismo sardo: architettura colta in un paese che vive di pastorizia e manda i suoi formaggi in giro per il mondo attraverso la cooperativa degli allevatori. Nelle campagne il monumento che si nota di più è di tutt'altra scala e di tutt'altra età, il dolmen di Sa Coveccada. E in località Su Sassu, sull'autodromo inaugurato nel 2003, sono passate anche le moto del campionato mondiale di supermotard.

🎉 Feste e sagre a Mores 1

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