Tula

Provincia: Sassari · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.598 · CAP: 07010

Lo stemma di Tula, concesso nel 2001, mette insieme tre cose: sette spighe di grano d'oro legate d'azzurro, una fascia ondata d'azzurro e la chiesa di Nostra Signora di Coros. Il grano, l'acqua e una chiesa. L'acqua nel territorio c'è davvero, ed è il lago Coghinas. E dentro il comune corre anche un confine di lingua: a Tula si parla il sardo logudorese settentrionale, mentre nella frazione di Sa Sia si parla il gallurese, cioè la lingua dell'angolo nord-orientale dell'isola.

In questo territorio sorgeva un altro villaggio, Bisarclu, che era sede vescovile e capoluogo di una curatoria a sé, quella di Nughedu, detta anche di Bisarcio o di Ardara; poi Bisarclu fu distrutta e non c'è più. Tula invece è rimasta: fu del giudicato di Torres e della curatoria di Monte Acuto, alla caduta del giudicato nel 1259 passò ai Doria, intorno al 1350 agli aragonesi che ne fecero un feudo, nel Settecento finì nel ducato di Monte Acuto dei Tellez-Girón e fu riscattata nel 1839, quando il sistema feudale venne abolito. Oggi, in località Sa Turrina Manna, gira un parco eolico dell'Enel con sessantotto aerogeneratori.

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