Perdaxius

Provincia: Sud Sardegna · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.475 · CAP: 09010

Il nome viene probabilmente dal latino petrarium, luogo pietroso, forse suggerito dal massiccio roccioso del monte s'Orcu ai cui piedi il paese sta. Nelle caverne di Su Moinu, in epoca nuragica, si seppellivano i morti. Ma il paese vero e proprio è cominciato nel medioevo, attorno a un convento fondato qui dai monaci benedettini: di quello restano il pozzo, la casa dei religiosi e una parte delle stalle. Nelle carte il posto compare dal 1260, con tre nomi diversi — Petrargio, Perdacha, Pantagus — e ci resta fino al 1421, l'anno in cui risulta abbandonato, come tutti gli altri centri abitati del Sulcis.

Ripopolato attorno al Settecento, per molto tempo ha avuto una popolazione altalenante, e ha trovato un assetto stabile soltanto nel 1958, quando è diventato comune autonomo. Quello che sta sotto è piombo argentifero: le miniere di Peppixedda e di San Simplicio, la seconda una piccola miniera di galena argentifera, hanno lavorato questa terra e adesso sono chiuse. Il paese sta a novantotto metri, nel pieno del bacino minerario del Sulcis, su un terreno piano circondato da colline, e il rio che lo attraversa va a finire nel lago artificiale di Monte Pranu.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.