San Giovanni Suergiu

Provincia: Sud Sardegna · Regione: Sardegna · Abitanti: 6.020 · CAP: 09010

Nel Sulcis medievale le chiese passavano di mano come proprietà. Nel 1066 Vera, moglie del giudice di Cagliari Orzocco Torchitorio I, donò ai benedettini di Montecassino sei chiese del territorio, fra cui Santa Maria di Palmas; nel 1089 il giudice Costantino I Salusio II gliela tolse senza chiedere il permesso al vescovo e la diede ai monaci di San Vittore di Marsiglia; una decina d'anni dopo papa Pasquale II la restituì al vescovo diocesano. Intanto il paese si riempiva di gente che scappava: le incursioni barbaresche svuotavano la costa, e molte famiglie lasciarono la vicina Sulki, l'odierna Sant'Antioco, per venire qui.

Il centro che si vede oggi è il risultato di un lento incollarsi di frazioni. Dal Settecento i medaus e i furriadroxius, i piccoli borghi rurali sparsi nella piana, cominciarono a saldarsi tra loro e con le case nuove costruite lungo la strada reale per Sant'Antioco. Il re trasferì qui la sede del comune con un decreto dell'11 marzo 1863, ma il trasloco poté avvenire davvero solo nel 1889, quando il nuovo municipio fu finito. Della chiesetta di San Pietro, invece, non resta nulla: solo due nomi di luogo, il rio di Santu Perdu e il cimitero di Santu Perdu, usato fino alla prima metà del Novecento.

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