Festa di San Raffaele
📅 Ogni anno, il 24 ottobre
Il 24 ottobre Villasimius festeggia il patrono san Raffaele; il paese conserva la Fortezza Vecchia e ospita il Museo Archeologico di Villasimius.
Villasimius conta 3.420 abitanti all'estremità sud-orientale della Sardegna, e fino al 1862 si chiamava Carbonara: il nome veniva dal carbone di legna, che qui si faceva in quantità. Il nome nuovo è più antico del vecchio e viene dal latino semus, scemato: o perché il villaggio costiero era stato abbandonato per le razzie saracene, o perché i corsi d'acqua di qui restano in secca quasi tutto l'anno. Capo Carbonara, del resto, è il punto più arido d'Italia.
Il paese di oggi è stato rifondato a tavolino. Negli anni Venti dell'Ottocento il marchese di Quirra distribuì le sue terre, e il generale Antonio Incani ci costruì una chiesa e le prime case, chiamando coloni da Sinnai, Maracalagonis, Settimo San Pietro, Selargius e Quartu. L'autonomia arrivò nel 1853, con un decreto firmato da Vittorio Emanuele II e da Cavour. Per secoli qui si è vissuto di agricoltura, pastorizia e carbone — non di pesca, nonostante il mare — e il turismo è arrivato solo dopo gli anni Cinquanta.
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📅 Ogni anno, il 24 ottobre
Il 24 ottobre Villasimius festeggia il patrono san Raffaele; il paese conserva la Fortezza Vecchia e ospita il Museo Archeologico di Villasimius.
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Fuori da Villasimius, ma a portata di gita.