Il patrono di Bompensiere è il Santissimo Crocifisso, festeggiato la quarta domenica di settembre nella chiesa a lui dedicata, inaugurata verso la metà del Settecento e per lungo tempo l'unica presente sul territorio comunale; solo più tardi fu costruita la cappella del cimitero.
Il villaggio nacque per volontà di don Giovanni Lanza, che scelse per edificarlo uno dei ventinove feudi appartenenti dal 1486 alla Baronia di Mussomeli, il feudo Nadore, già abitato da contadini. Alla morte di don Giovanni, privo di figli legittimi, gli succedette il fratello Ottavio: nacque così il villaggio di «Bompenzeri», da cui deriva il nome moderno di Bompensiere. Nel 1700 il paese contava circa duecento anime; nel 1868 il comune fu soppresso e aggregato a quello di Montedoro. Il paese si estende su un versante del monte Marrobio, allungandosi da sud-est a nord-ovest per circa un chilometro.