Il Palazzo delle Poste di Caltanissetta, o Palazzo delle Poste Centrali, è un palazzo storico di stile eclettico, già sede delle Poste e telecomunicazioni e oggi della Banca del Nisseno. Sorge in piazza Marconi, sul luogo di un antico convento.
Cosa vedere
Il luogo era occupato dal convento di Sant'Antonino con l'annessa chiesa, dei frati minori riformati, costruiti dal 1637 al 1640. Dopo l'Unità d'Italia e la soppressione degli ordini religiosi il convento diventò caserma dei carabinieri e la chiesa un deposito militare di armi. Un primo progetto di palazzo delle Poste era del 1910; poi si scelse il piano di Sant'Antonino, la chiesa fu demolita e il palazzo, costruito nel 1931 su progetto dell'ingegnere G. Lombardo, fu inaugurato il 29 ottobre 1934: tre piani, l'ultimo ad attico solo nella parte centrale.
L'esterno poggia su un basamento di pietra bianca, con il piano rialzato in arenaria bugnata; i primi due piani hanno ampie finestre rettangolari, ciascuna sormontata da un arco e con cornici di tipo rinascimentale, che fanno del complesso un esempio di stile eclettico. All'interno il piano rialzato e una stanza del primo piano sono decorati con gli affreschi di Gino Morici, pittore palermitano, realizzati a partire dal 1937: nella sala dei telegrammi la storia delle telecomunicazioni fino al 1934, con Mercurio, i messaggi di fumo, l'uomo a cavallo, la nave, il treno postale e il telegrafo; il soffitto del salone del pubblico ha riquadri esagonali a fondo blu con angeli, sirene, Mercuri, corridori a cavallo o su carro e navi, simboli della comunicazione postale. Dopo circa vent'anni di abbandono il palazzo è stato acquistato dalla Banca del Nisseno e, dopo un restauro conservativo, è stato riaperto al pubblico il 29 ottobre 2010; una parte è occupata dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali.
La visita
Il palazzo è in piazza Marconi. È sede della Banca del Nisseno e, in parte, della Soprintendenza, e abitualmente ospita convegni e mostre cittadine. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita degli affreschi: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Nel 2015 la banca ha presentato il progetto Banca-Museo, per rendere fruibili a cittadini e turisti gli affreschi di Gino Morici e altre sue opere.





