Costruito nel 1588 sul sito di un precedente luogo di culto noto come chiesa della Madonna di Oreto, il santuario di Maria Santissima della Catena sorge a Chiesa Vecchia, nel punto più alto della frazione di Quattropani, sulle propaggini occidentali del monte Chirica. L'edificio fu ampliato nel 1646, ottenne l'indulgenza plenaria da papa Pio X nel 1905 su richiesta del vescovo Francesco Maria Raiti, venne elevato a santuario l'8 dicembre 1969 e fu sottoposto a restauri nel 2005.
Cosa vedere
L'esterno del santuario presenta forme essenziali e priva di decorazioni. La facciata meridionale, profilata da elementi in pietra locale, si apre con tre porte di uguali dimensioni contornate da conci in pietra lavica. Sopra la prima porta a sinistra si trova una finestrella, mentre un frontone asimmetrico sovrasta i due ingressi di sinistra. All'incrocio dei salienti del tetto, un'apertura ad arco ospita la campana. La struttura della navata culmina nella zona presbiteriale con una cupola su elevazione cubica e tamburo circolare, caratterizzata da elementi di influsso bizantino-arabeggiante; le coperture intonacate testimoniano lo storico sistema di raccolta dell'acqua piovana. All'interno si conservano due opere del Settecento: un dipinto a olio su tela raffigurante la Santissima Vergine col Bambino posto sull'altare maggiore e una statua lignea della Madonna della Catena alloggiata in una nicchia. Sotto l'aula si trova la cripta, usata in passato come cimitero della frazione, dove sono conservate le spoglie di molti bambini risalenti alla seconda metà dell'Ottocento.
La visita
Il santuario è raggiungibile attraverso una rotabile ed è servito da un ampio parcheggio e servizi basilari. Dalla terrazza naturale si osserva la macchia mediterranea e la linea di costa verso Salina, Filicudi e Alicudi a ponente, Panarea e Stromboli a levante. In condizioni di luce favorevoli, verso sud sono visibili le catene dei Peloritani, Nebrodi e Madonie dominati dall'Etna. Il 7 e l'8 settembre il santuario ospita le celebrazioni della Natività della Beata Vergine Maria con novena, pellegrinaggio e corteo processionale.
Il consiglio della redazione
Salite al belvedere nei giorni di cielo limpido per individuare i dettagli della cripta e osservare contemporaneamente l'intero arco delle isole occidentali e la sagoma del vulcano Etna.
