I patroni di San Piero Patti sono san Biagio, vescovo e martire, e la Madonna della Catena. San Biagio fu vescovo di Sebaste in Armenia e morì martire nel 316 sotto l'imperatore Licinio; secondo la leggenda liberò un bambino da una spina conficcata in gola, e per questo è considerato protettore contro i mali della gola, che nel giorno della sua festa liturgica, il 3 febbraio, i fedeli fanno benedire con due candele incrociate. La data della festa civile fu però spostata alla prima domenica di ottobre, poiché nel mese di febbraio le avverse condizioni climatiche non permettevano di organizzare particolari festeggiamenti: in ottobre si svolge la tradizionale fiera di venditori ambulanti, oltre a giochi popolari e spettacoli, e in passato l'usanza era legata anche alla vendita delle nocciole, produzione un tempo fiorente nel territorio. La Madonna della Catena è la prima patrona di San Piero, festeggiata la prima domenica dopo Pasqua: il suo culto, diffuso anche nella vicina Librizzi, ebbe origine a Palermo, dove si narra sia avvenuto il miracolo della liberazione di alcuni condannati a morte per sua intercessione, e fu incoraggiato a San Piero dalla famiglia degli Orioles.
La chiesa di Santa Maria Assunta, costruzione tardo-cinquecentesca, è considerata fra le più belle di tutta la città metropolitana di Messina: presenta un soffitto ligneo a cassettoni scolpito in stile barocco, con al centro un altorilievo dell'Assunta, mentre colonne, arcate e finestre sono scolpite nella pietra locale. L'altare di san Biagio, ornato da numerosi bassorilievi lignei, custodisce una statua del santo opera della scuola del Gagini; all'esterno, un arco romanico unisce la chiesa al maestoso campanile, alto più di trenta metri e arricchito da finestre scolpite in stile barocco.