Il patrono di Sinagra è san Leone di Catania, festeggiato l'8 maggio; il paese ospita una chiesa a lui dedicata.
In una bolla papale si legge dell'assegnazione del casale di Sinagra alla chiesa di Messina. Secondo la tradizione, nel 1053 il conte Ruggero, ospite del monastero di San Nicolò di Raccuja, uno dei più importanti cenobi basiliani dei Nebrodi, girando per i feudi di Sinagra, Naso e Ficarra ne avrebbe fatto dono ai numerosi ordini monastici attivi sul territorio. Il castello medievale fu ampliato e furono costruite chiese e conventi; nel 1460 la baronia era talmente potente da ottenere dal re Giovanni la giurisdizione criminale su tutto il feudo. Dal XVI secolo a governare la baronia di Sinagra fu la famiglia Afflitto, che, più legata al feudo di Mezzogiorno, cedette in seguito il territorio ai Ventimiglia. Fra gli altri edifici religiosi del paese figurano la chiesa madre di San Michele Arcangelo e la chiesa del Crocifisso.