La riserva naturale integrale Grotta di Carburangeli è un'area protetta del comune di Carini, istituita nel 1995 e affidata in gestione al comitato regionale siciliano di Legambiente. La grotta sta nella pianura costiera, vicino a Villagrazia di Carini. È una riserva integrale: serve a conservare l'ambiente così com'è, per il suo interesse speleologico, paleontologico, biologico e archeologico.
Cosa vedere
La grotta è una cavità a sviluppo quasi tutto orizzontale, lunga circa quattrocento metri e fatta di diversi vani. Negli scavi degli ultimi secoli, qui e nelle cavità vicine, sono stati trovati molti resti fossili di animali estinti o scomparsi dalla Sicilia: l'elefante, l'orso, la iena, il bisonte e il cervo.
Dentro vive una fauna delicata. Ci sono i pipistrelli della specie Myotis myotis e piccoli organismi adattati al buio, insetti, crostacei, ragni, millepiedi e molluschi, che hanno organi di senso modificati, cicli biologici diversi e spesso hanno perso il colore.
La visita
L'accesso è regolato dall'ente gestore, che controlla i parametri del clima dentro la grotta per rendere le visite compatibili con la fauna: modalità, date e prenotazioni vanno chieste alla riserva.
Il consiglio della redazione
La grotta interessa anche gli archeologi: già nell'Ottocento il geologo Gaetano Giorgio Gemmellaro la descrisse come una grotta «ad ossame ed armi di pietra», cioè con ossa di animali e strumenti di pietra lasciati dall'uomo. Più tardi lo studioso Giovanni Mannino vi ha condotto ricerche paletnologiche sulla presenza dell'uomo.



