La riserva naturale integrale Grotta dei Puntali è un'area protetta del comune di Carini, istituita con un decreto regionale del 9 novembre 2001. La grotta, chiamata anche grotta Armetta, si apre nella roccia calcarea, di età mesozoica, alle falde del monte Pecoraro.
Cosa vedere
È una cavità a sviluppo per lo più orizzontale, lunga circa centodieci metri e larga quindici, disposta su due livelli collegati da pozzi poco profondi. Ha un grande interesse paleontologico: i ritrovamenti vanno dal Paleolitico superiore all'età del bronzo.
Per i naturalisti conta soprattutto la colonia di pipistrelli, formata da più specie, tutelate dalla direttiva europea sugli habitat come specie di interesse comunitario. La grotta ospita poi una fauna cavernicola, e può fare da rifugio a diversi mammiferi, piccoli e grandi, e a uccelli.
La visita
È una riserva integrale: se e come si possa entrare va chiesto all'ente che la gestisce, prima di muoversi.
Il consiglio della redazione
Nel comune di Carini le riserve in grotta sono due: questa, sul versante del monte Pecoraro, e la Grotta di Carburangeli, nella pianura costiera vicino a Villagrazia. In tutte e due si incontrano le stesse due storie, quella dei pipistrelli e quella dei resti lasciati dalla preistoria.




