Epipoli è l'altopiano a nord-ovest di Siracusa che nell'antichità fu uno dei cinque quartieri della città greca, e fino al 2018 è stato la terza circoscrizione della Siracusa moderna; il nome viene dal greco Epipoleis, «sopra la città».
Cosa vedere
Il pianoro comprende il villaggio Miano, il nuovo quartiere della Pizzuta e la frazione di Belvedere, dove raggiunge la quota massima di 147 metri sul livello del mare; è circondato dalle mura dionigiane, all'interno delle quali si trova il castello Eurialo, e nel suo territorio scorre il canale Galermi. Nell'antichità fu occupato dagli Ateniesi durante l'assedio di Siracusa, nel 414 a.C., e nel 402 a.C. Dionigi I vi avviò la costruzione delle mura che lo cingono.
Fino alla metà del Novecento fu una zona agro-pastorale; dagli anni Cinquanta è diventato un quartiere moderno, nato per complessi di edilizia popolare a cui si sono aggiunte molte ville, che gli hanno dato un aspetto residenziale e il nome di villaggio Miano. Accanto, secondo la fonte consultata, era da oltre un decennio in costruzione il più moderno quartiere della Pizzuta. Lungo viale Epipoli si è svolta a lungo la Fiera del Sud.
La visita
Oggi l'altopiano è soprattutto un'area residenziale: per l'aspetto storico si visitano il castello Eurialo e i tratti conservati delle mura dionigiane, di cui vanno verificati orari e accessi prima di andare.
Il consiglio della redazione
Salite al castello Eurialo, il punto più alto in cui le mura si riuniscono, e guardate il quartiere dall'alto: dal margine dell'altopiano si capisce perché i Greci lo chiamassero Epipoleis, «sopra la città».





