La Via dei Sepolcri è una suggestiva strada lunga 150 metri che conduce alla cima del colle Temenite, all'interno del Parco archeologico della Neapolis di Siracusa.
Cosa vedere
Percorrendola si notano le alte pareti rocciose che la circondano da entrambi i lati e le edicole votive scavate lungo tutto il tragitto: Siracusa aveva un'importante tradizione greca e praticava il culto degli eroi, cioè dei defunti che si erano distinti in vita e che dopo la morte meritavano di essere onorati come eroi. Di grande pregio è un incavo verso la fine della via, che rappresenta il culto dei Dioscuri a cavallo e di Trittolemo sul carro tirato da serpenti. La via sale e curva prima verso ovest e poi verso nord, fino al punto più alto del colle; si pensa che in passato fosse anche uno degli ingressi al teatro greco, data la vicinanza con il terrazzo del colle e con il ninfeo degli attori dionisiaci.
Nel 1823 il letterato e poeta veronese Girolamo Orti, in viaggio in Sicilia, descrisse l'antica via siracusana. Lungo la strada si trovano anche ipogei di epoca bizantina, che mostrano come il sito sia stato usato dopo l'epoca greca, e i profondi solchi lasciati dai carri diretti ai mulini ad acqua di epoca spagnola. In cima sono stati individuati i resti del santuario di Apollo Temenite, dal greco temenos, «recinto sacro», che dà il nome all'intero colle.
La visita
La via si percorre all'interno del Parco archeologico della Neapolis, con il biglietto del parco; è in salita, e orari e prezzi vanno verificati prima della visita.
Il consiglio della redazione
Guardate le nicchie lungo le pareti: verso la fine della salita cercate quella dei Dioscuri a cavallo e di Trittolemo, poi, in cima, il luogo del santuario di Apollo Temenite che dà il nome al colle.






