La pieve di San Martino è la chiesa principale di Sesto Fiorentino. È ricordata dall'anno 868 e fu ricostruita nel primo Duecento: conserva ancora la struttura romanica, e colpisce per lo slancio verticale e le dimensioni monumentali. Nei secoli è stata più volte modificata, soprattutto nel campanile e nell'abside semicircolare, e in facciata ha un portico architravato del Cinquecento.
Cosa vedere
L'interno è diviso in tre navate da pilastri e si sviluppa su otto campate; gli altari laterali sono del Seicento. Sull'altare maggiore c'è un Crocifisso di Agnolo Gaddi; tra le altre opere, una Circoncisione di Jacopo Vignali, la Morte della Vergine di Cenni di Francesco di ser Cenni, Quattro santi di Santi di Tito e una serie di riproduzioni di originali robbiani realizzate nell'Ottocento dalla manifattura Ginori, che ha sede proprio a Sesto.
Sulla parete sinistra è appesa una pala con l'Annunciazione datata 1576, dipinta da Stefano Pieri per la famiglia Cocchi Donati e che in origine era in Santa Maria a Morello: conserva la sua cornice originale, con una predella dipinta in cui compaiono lo stemma della famiglia e il ritratto del committente.
La visita
La pieve è nel centro di Sesto Fiorentino. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Sul lato esterno a sud cercate il bassorilievo in ceramica di Roberto Ceccherini con san Martino che divide il mantello con il povero.



