Nella campagna presso Monticchiello, nel comune di Pienza, la pieve di Santa Maria dello Spino viene officiata una sola volta all'anno, in occasione della festa del Corpus Domini. Per il resto del tempo è una presenza silenziosa nel paesaggio della Val d'Orcia, riconoscibile per la facciata in pietra arenaria e il piccolo campanile a vela che spunta tra i campi.
La sua storia si legge nei documenti e su una pietra: la pieve appartenne alla diocesi di Chiusi fino al 1462, quando Pio II creò la diocesi di Pienza. Nel 1500 l'edificio era ormai cadente, e a ricostruirlo nel 1570 fu la famiglia Saracini, come attesta ancora oggi la lapide murata in facciata.
Cosa vedere
L'esterno è di una semplicità rigorosa: la pietra arenaria della facciata, il campanile a vela e la lapide cinquecentesca dei Saracini, da cercare prima di tutto perché è il documento che data la ricostruzione. L'interno è a navata unica e conserva un solo altare dalle forme barocche, indizio dei restauri condotti probabilmente nel XVIII secolo: due soli secoli di interventi leggibili, per un edificio che non ha mai avuto bisogno di essere più grande della sua campagna.
La visita
L'occasione per trovare la pieve aperta è la festa del Corpus Domini, che cade in data mobile tra la fine di maggio e giugno: è l'unico giorno dell'anno in cui l'edificio torna a essere officiato. Nel resto dell'anno ci si accontenta dell'esterno, ma la posizione tra i campi presso Monticchiello ripaga comunque la deviazione, breve, dalle strade principali della zona.
Il consiglio della redazione
Abbinate la pieve a Monticchiello, il borgo murato a pochi minuti di distanza, noto per il Teatro Povero: dal 1967 la comunità porta in scena ogni estate uno spettacolo scritto e recitato dagli abitanti stessi. Una chiesa che vive un giorno all'anno e un paese che si racconta da sé sono due facce della stessa Val d'Orcia, quella delle comunità piccole e tenaci. Se invece volete vedere l'interno, segnatevi il Corpus Domini sul calendario: è un appuntamento fisso, legato alla data della Pasqua.
