San Vincenzo e i castelli di Isera
📅 Ogni anno, il 22 gennaio
Isera festeggia san Vincenzo il 22 gennaio, tra i resti di Castel Corno e Castel Pradaglia.
Poco dopo la seconda guerra mondiale, costruendo la scuola materna, a Isera è saltata fuori una villa romana. Gli scavi cominciati nel 1973, condotti dal museo civico di Rovereto e poi con l'università di Trento, l'hanno rivelata come un unicum in tutto il Trentino-Alto Adige: per l'antichità dell'impianto, per la qualità della decorazione architettonica e per l'abbondanza dei reperti. Fu costruita in età augustea su un basamento artificiale in muratura, articolata in terrazze affacciate sulla valle che oggi sono scomparse del tutto; quello che è stato scavato sta nell'area esterna e sotto i pavimenti della scuola, e il resto deve proseguire verso sud, sotto la chiesa parrocchiale. Ci sono vani rettangolari disposti a pettine, una cucina con il focolare, le terme private riscaldate a hypocaustum e, sulla facciata, un ambiente absidato che era probabilmente un ninfeo. Fu abbandonata fra la fine del primo secolo e l'inizio del secondo, dopo un incendio violentissimo, e nessuno la ricostruì.
Lo stemma del comune è il verbale di un'aggregazione: quella del 1928, che mise insieme quattro comuni. Il palazzo turrito rosso in campo d'argento è dei Lichtenstein-Fedrigotti di Lenzima; l'aquila d'argento in campo azzurro è di Patone; il campo azzurro è di Reviano-Folas; e il grappolo di Marzemino su scudo d'argento è di Isera e Marano — perché il Marzemino è il vino di questa collina, quello che Mozart fa chiedere al suo Don Giovanni. Sopra uno sperone di roccia sta Castel Corno, costruito su un cumulo di massi franati dal monte Biaena e chiamato così per la forma. È piccolo, ed era una postazione militare più che una casa: i vecchi inventari elencano qualche panca, una tavola e poco altro, e solo nel Cinquecento, con i Liechtenstein, divenne una residenza nobiliare di un certo pregio. La sua parte bassa è più recente di quella alta, così salirci è andare indietro nel tempo; e alla parte alta forse si accedeva con una scala a pioli di legno, che si poteva ritirare in caso di pericolo.
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Isera festeggia san Vincenzo il 22 gennaio, tra i resti di Castel Corno e Castel Pradaglia.
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Fuori da Isera, ma a portata di gita.