L'abbazia di San Magno si trova a nord-ovest dell'abitato di Fondi, sulle prime falde del monte Arcano. Secondo il racconto di san Gregorio Magno, il monastero fu edificato nel 522 per volere di sant'Onorato, in onore del martirio di san Magno. Il primo documento è del 979, quando i consoli e duchi di Gaeta e Fondi fecero donazioni al cenobio. Fino al 1072 il monastero fu autonomo; poi il console Gerardo di Fondi lo donò all'abbazia di Montecassino, e il suo titolo compare infatti sul quinto pannello della porta di bronzo dell'abbazia madre. Nel 1492 papa Alessandro VI lo passò ai benedettini di Monte Oliveto. Alla fine del Quattrocento fu ricostruito da Prospero Colonna. Alla fine del Settecento i francesi ne distrussero una parte e spogliarono i locali; nel 1807 fu soppresso, e in seguito servì anche da stalla per le pecore.
Cosa vedere
Del complesso sono state ritrovate la chiesa medievale, a croce latina e con una cripta, che conserva affreschi, e la chiesa rinascimentale, riaperta al culto e intitolata a san Benedetto. Ci sono poi alcune strutture che appartengono forse alle ultime fasi di vita del monastero: il mulino, la foresteria e delle vasche per la lavorazione dell'olio.
Le indagini archeologiche recenti hanno individuato, sotto la chiesa superiore voluta da Prospero Colonna, una chiesa precedente di cui si era persa ogni traccia: l'abbaziale potrebbe risalire alla prima metà del IX secolo. L'impianto della chiesa superiore fu condizionato da una sostruzione romana che sta sotto la navata, tanto che la costruzione più antica è incorporata nei muri perimetrali.
La visita
Oggi il monastero è affidato all'arcidiocesi di Gaeta, ed è in corso il restauro del complesso. Orari e modalità di visita vanno verificati sul sito ufficiale del monastero.
Il consiglio della redazione
Nella cripta riposò il corpo di san Magno fino all'847, quando Platone di Veroli, capitano della Campania, saccheggiò il luogo e lo portò nella chiesa di Sant'Andrea a Veroli. Più tardi, con l'invasione saracena di Veroli, il corpo fu spostato ad Anagni.


