La chiesa di Santa Maria Assunta, detta «in Piazza», a Fondi, fu fatta costruire da Onorato II Caetani d'Aragona, conte di Fondi, su una chiesa più antica attestata fin dal 1126. I lavori cominciarono nel 1487, e un'epigrafe a sinistra dell'ingresso principale dice che nel 1490 la costruzione era conclusa; le rifiniture e gli arredi andarono avanti negli anni seguenti. La consacrazione arrivò soltanto il 30 aprile 1508, dal vescovo Nicola Pellegrino: nel frattempo il conte era morto, nel 1491, e il nipote ed erede Onorato III nel 1497 aveva perso la contea, assegnata a Prospero Colonna. I bombardamenti della seconda guerra mondiale le hanno causato danni rilevanti.
Cosa vedere
Al sagrato si sale per una scalinata di nove gradini in basalto. La facciata rinascimentale, a salienti, è in blocchi di pietra, con il rosone in piperino e tre portali in marmo, uno per navata. L'architrave del portale maggiore, attribuito a Tommaso Malvito, ha un bassorilievo con cinque cherubini, e gli stipiti portano gli stemmi dei Caetani d'Aragona. A sinistra della facciata sta il campanile, con la cuspide a piramide e, verso la piazza, una monofora romanica e due bifore ogivali con colonnine tortili.
L'interno è a croce latina, a tre navate divise da archi a sesto acuto in piperino. In fondo alla navata centrale ci sono due pulpiti gemelli di marmo, attribuiti all'officina di Malvito. Nel transetto, la cappella di sinistra conserva il tabernacolo di marmo policromo commissionato dal conte; quella di destra, costruita nel 1613, ha la statua lignea della Madonna del Cielo tra due angeli, fatta nel 1611 dal napoletano Aniello Stellato per incarico del Comune. Nell'abside c'è la grande pala con la Morte e Assunzione della Vergine, del 1534, attribuita all'officina di Giovanni Filippo Criscuolo. Ci sono poi il polittico della Trinità di Gabriele da Feltre, datato 1569, una Pietà e un trittico della Natività di Giovanni da Gaeta, una Madonna del Rosario di Sebastiano Conca e gli stalli superstiti del coro ligneo del Quattrocento.
La visita
Orari di apertura e delle messe vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Prima di entrare alzate gli occhi alla lunetta del portale maggiore: accanto alla Madonna in trono con il Bambino e a santa Caterina d'Alessandria c'è il conte Onorato II in persona, inginocchiato in preghiera con la zimarra da conte. È l'uomo che volle la chiesa e che non la vide consacrata.


