Nomi

Provincia: Trento · Regione: Trentino-Alto Adige · Abitanti: 1.403 · CAP: 38060

La torre rotonda del Palazzo Vecchio di Nomi è diventata famosa per un fatto atroce: nel 1525, durante la guerra dei contadini, al suo interno fu bruciato vivo l'allora feudatario, Pietro Busio. Il palazzo era una residenza fortificata di epoca rinascimentale — un forte adattato ad abitazione per i nobili del tempo — e di quella costruzione si sono conservate perfettamente la loggia e appunto la torre. Nella chiesa della Madonna della Consolazione, invece, si conservano cose di tutt'altro tono: una preziosa tela del Quattrocento e l'altare del Santo Rosario, opera dello scultore barocco Domenico Sartori, che lo eseguì a metà Settecento.

Nomi sta sulla destra dell'Adige, una ventina di chilometri a sud di Trento, ed è uno dei sette comuni lagarini che formavano il Comun Comunale Lagarino, un'antica istituzione amministrativa della valle. Quell'istituzione non esiste più, ma è rimasta nella memoria della gente e in una festa che si chiama proprio Comun Comunale — I Giochi e la regola: si tiene ogni anno fra l'ultima settimana di maggio e la prima di giugno, e cambia sede a rotazione fra i sette paesi, cioè Aldeno, Cimone, Isera, Nogaredo, Nomi, Pomarolo e Villa Lagarina; si rievocano le vicende del Medioevo con giochi, musiche e danze. Il mestiere di casa, qui, è il legno: si fanno mobili e oggetti, decorati con motivi della tradizione locale.

🎉 Feste e sagre a Nomi 1

Festa patronale Tra 319 giorni

Festa della Madre della Consolazione

📅 Ogni anno, l'ultima domenica di agosto

L'ultima domenica di agosto Nomi, comune di 1.403 abitanti in provincia di Trento, festeggia la patrona Madre della Consolazione.

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Nei dintorni di Nomi

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