La chiesa di San Carlo Borromeo è in piazza Damiano Chiesa, già piazza San Carlo, a Rovereto. La commissionò nel 1618 il nobile roveretano Paolo Trentini, sul posto di una chiesetta cinquecentesca dedicata a Santa Maria del Giglio. Con il convento costruito accanto fu delle clarisse, che a Rovereto ebbero come fondatrice la venerabile Giovanna Maria della Croce, al secolo Bernardina Floriani. Nel 1782, per disposizione di Giuseppe II, l'ordine fu soppresso, il convento chiuso e i beni venduti all'asta. La chiesa restò a lungo in abbandono, finché nel 1845 fu restaurata e in parte ricostruita.
Cosa vedere
L'edificio è a pianta quadrangolare. La facciata, a forma di tempio classico, ha un portale architravato in marmo e, sopra, una finestra a lunetta. Il campanile, non molto alto, sta nella parte sud-ovest.
All'interno c'è l'urna con i resti della venerabile Giovanna Maria della Croce. Sulla destra, isolato dalla navata, si riconosce lo spazio riservato alle monache, che assistevano alle funzioni separate dagli altri fedeli.
La visita
Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati sul posto o con la diocesi.
Il consiglio della redazione
Sul terreno delle clarisse soppresse, pochi anni dopo, i Fedrigotti costruirono il loro palazzo di corso Bettini. E nell'arcipretale di San Marco c'è un busto della venerabile, scolpito da Fausto Melotti nel 1936.

