Nel 1206, davanti al vescovo e a mezza città, un giovane di Assisi si tolse i vestiti e li restituì al padre, che lo aveva denunciato per aver venduto la sua stoffa. Da quel gesto comincia la storia di Francesco, e il posto in cui successe è questo: la piazza davanti a Santa Maria Maggiore, che era la cattedrale di Assisi prima di San Rufino e che oggi si chiama anche santuario della Spogliazione. La chiesa è romanica, semplicissima, con una facciata di pietra e un rosone, e sta sotto il livello della strada principale.
Cosa vedere
Dentro non c'è quasi niente, e per secoli è stata una delle chiese meno frequentate della città. Poi le cose sono cambiate: qui è sepolto Carlo Acutis, un ragazzo milanese morto di leucemia a quindici anni nel 2006, che aveva messo in rete un catalogo dei miracoli eucaristici e che è stato proclamato santo nel 2025. La sua tomba è visibile, con il corpo vestito dei suoi abiti di tutti i giorni, e da anni porta ad Assisi file di pellegrini giovanissimi.
Sotto la chiesa si scende alla domus romana su cui è stata costruita, con i pavimenti a mosaico e i resti degli affreschi: la tradizione locale la chiama la casa del poeta Properzio, che era di Assisi, anche se nessuno può dimostrarlo. È uno dei pochi punti della città in cui si vede il livello romano sotto quello medievale.
La visita
La chiesa è in piazza del Vescovado, cinque minuti dalla piazza del Comune scendendo verso valle; ingresso libero, con code nei fine settimana e nei periodi di pellegrinaggio. La domus sotterranea ha biglietto e orari propri. Mezz'ora, di più se c'è fila.
Il consiglio della redazione
Venite la mattina presto o in un giorno feriale d'inverno, quando non c'è nessuno: allora si può stare in piedi in mezzo alla piazza e pensare che è successo qui, in questo spazio piccolo, davanti a queste stesse pietre. Poi scendete alla domus romana: quasi nessuno lo fa, e dà la misura di quanto è antica la strada su cui state camminando.
