🏰 Castelli e palazzi

Rocca Maggiore

📍 Assisi, Umbria · 64/100

Dalla rocca Maggiore si vede la basilica di San Francesco piccola, in fondo alla città. È un dettaglio che spiega Assisi meglio di molti libri: la fortezza sta in alto perché era il pugno dell'imperatore sulla città, e qui, secondo le fonti, passò l'infanzia Federico II di Svevia, portato bambino sul monte Subasio. Nel 1198 gli assisani si ribellarono, cacciarono il legato imperiale con il bambino e sfasciarono la rocca a picconate. Quell'anno un ragazzo di sedici anni della città, figlio di un mercante di stoffe, si chiamava ancora Francesco di Pietro di Bernardone.

Cosa vedere

La rocca che si visita oggi non è quella del 1173, la prima di cui si abbia notizia: è la ricostruzione voluta nel 1356 dal cardinale Egidio Albornoz, mandato da Avignone a rimettere in ordine le fortezze dello Stato della Chiesa. Le mura di pietra rosa del Subasio formano un trapezio con una torre a ogni angolo, e al centro si alza il mastio, dal quale si domina tutta la valle del Tescio da una parte e la pianura umbra dall'altra, fino a Perugia.

Il pezzo più bello è il corridoio che porta al torrione poligonale a nordovest, costruito nel Quattrocento dal capitano di ventura Jacopo Piccinino: un budello lungo e stretto, coperto, con le feritoie a intervalli regolari e la luce che entra a lame. Si cammina piegati, al buio, e si sbuca in cima alla torre con la pianura davanti. Fuori, le mura scendono lungo il crinale e agganciano la rocca Minore dall'altra parte del paese: si vede tutto il sistema difensivo in un colpo solo.

La visita

Si sale a piedi dal centro in un quarto d'ora abbondante di salita ripida, per via di Porta Perlici o dai vicoli sopra la cattedrale di San Rufino; biglietto del circuito dei musei civici, orari stagionali, apertura ridotta d'inverno. Un'ora. Scarpe chiuse: i camminamenti sono sconnessi e il corridoio è basso. Con il maltempo alcune torri restano chiuse.

Il consiglio della redazione

Fate il corridoio del torrione, anche se sembra scomodo, e fatelo senza accendere il telefono: le feritoie bastano a vedere dove mettere i piedi, ed è l'unico modo per capire come si stava dentro una fortezza. Poi, in cima al mastio, cercate il tetto della basilica in basso a sinistra. Ottocento anni fa da questa stessa merlatura si controllavano le teste di quelli che poi hanno reso famosa Assisi nel mondo.

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