Festa di San Biagio
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Calalzo di Cadore festeggia il patrono san Biagio, a cui è dedicata la chiesa del paese; tra i luoghi del territorio l'Antelao e il Monte Oten.
Per secoli Calalzo ha vissuto di legname: i tronchi tagliati nei boschi del Cadore si mandavano a valle per fluitazione, cioè lasciandoli scendere lungo l'acqua, e quello era il mestiere principale del paese. Poi il commercio andò in crisi — con la caduta di Venezia, il dominio austriaco e la concorrenza degli altri paesi dell'impero — e nell'Ottocento dal Cadore si cominciò a emigrare. La svolta arrivò nel 1877, quando qui, a Calalzo, i fratelli Angelo e Leone Frescura e Giovanni Lozza, nativi della borgata di Rizzios, avviarono l'industria dell'occhiale: è da quel principio che questa terra ha cambiato economia. Il nome del paese, invece, viene dal latino callis altus, luogo alto; il «di Cadore» gli è stato aggiunto per decreto nel 1959.
Il territorio è tutto montagna, nel cuore delle Dolomiti cadorine. Il paese sta sulla riva occidentale del lago artificiale di Centro Cadore, ma la maggior parte del comune si estende dietro, nella val d'Oten, quasi disabitata, che finisce ai piedi del monte Antelao — la seconda cima delle Dolomiti dopo la Marmolada. Da Calalzo parte anche una pista ciclabile che arriva fino a Dobbiaco: corre sul sedime della vecchia ferrovia per Cortina, costruita nel 1915 per muovere uomini e materiali durante la guerra, diventata turistica nel 1930 e soppressa nel 1964. In paese, infine, c'è la biblioteca comunale Enrico De Lotto, ventimila volumi, che conserva pergamene del Trecento con arbitrati, acquisti e transazioni, e la biblioteca donata da Enrico Pappacena.
Nessun evento per questa combinazione di filtri.
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Calalzo di Cadore festeggia il patrono san Biagio, a cui è dedicata la chiesa del paese; tra i luoghi del territorio l'Antelao e il Monte Oten.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.