Da Perarolo partivano le zattere: qui il Boite entra nel Piave, e per secoli, da metà Trecento in poi, il legname dei boschi cadorini è sceso di qui fino a Venezia. A monte del paese c'era il cìdolo, una struttura che esiste solo in Cadore: una barriera che fermava i tronchi trascinati dalla corrente lasciando però passare l'acqua, così che le segherie qui sotto ricevessero legname con regolarità.
La parrocchiale è dedicata a san Nicolò, il patrono degli zattieri, ma il paese ha faticato a tenerla in piedi: ricostruita nel 1862, si crepò dopo le piene del Boite del 1882, fu demolita nel 1897, e le fondazioni della nuova cominciarono a cedere verso il torrente dopo pochi mesi. Il commercio del legname finì col nuovo secolo e con l'arrivo della ferrovia, nel 1913; negli anni Ottanta un nuovo viadotto della statale ha lasciato Perarolo fuori strada.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Nei dintorni di Perarolo di Cadore
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Perarolo di Cadore, ma a portata di gita.
