Santa Giuliana e sant'Agapito, e le chiavi consegnate a Venezia
📅 Ogni anno, il 16 febbraio
Cesiomaggiore festeggia santa Giuliana e sant'Agapito il 16 febbraio. Nel 1404 Cesio entrò, insieme a Feltre, a far parte della Repubblica di Venezia.
Lo stemma del comune è una pietra vera: un cippo monumentale del 47 d.C. che ricorda la costruzione della via Claudia Augusta Altinate, la strada che collegava Altino, sull'Adriatico, ad Augusta Vindelicum, l'odierna Augsburg, oltre le Alpi. Il cippo è incorporato in un altare presso la chiesa di Santa Maria Maggiore, ed è diventato il simbolo araldico del paese. Anche il nome è romano: viene dalla gens Caesia, la cui presenza qui è attestata da un'iscrizione.
Il nome per intero, però, nasce da un problema d'ufficio: quando nel 1866 il Veneto passò al Regno d'Italia, il paese dovette distinguersi da un altro Cesio già presente nel Regno, e il comune diventò Cesiomaggiore — ma il capoluogo continua a chiamarsi Cesio. Nel 1404 fu un uomo di Cesio, Vittore Muffoni, a consegnare le chiavi di Feltre all'ambasciatore veneziano, gesto che si rievoca ancora nel Palio di Feltre. Il 1917 qui è ricordato come l'an de la fam, l'anno della fame, per le privazioni patite sotto l'occupazione austriaca.
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📅 Ogni anno, il 16 febbraio
Cesiomaggiore festeggia santa Giuliana e sant'Agapito il 16 febbraio. Nel 1404 Cesio entrò, insieme a Feltre, a far parte della Repubblica di Venezia.
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Fuori da Cesiomaggiore, ma a portata di gita.