Santa Caterina d'Alessandria, patrona di Stanghella
📅 Ogni anno, il 25 novembre
Stanghella festeggia santa Caterina d'Alessandria il 25 novembre, nella chiesa a lei dedicata.
Il nome è documentato nel 1593 ed è un diminutivo di stanga, la sbarra, lo steccato; c'è però chi ci sente gli stagni, che qui davvero c'erano. Lo stemma concesso nel 1930 racconta la stessa cosa: il campo verde ricorda quando tutta la zona era percorsa dall'antica Fossa Lovara ed era stagni e paludi, il palo ondato è il canale di Santa Caterina che, prima delle bonifiche della Serenissima, passava dentro l'abitato, le fasce rosse sono i filari delle viti e la ruota d'oro in punta è l'attributo di santa Caterina d'Alessandria, la patrona.
Al centro del paese, nella piazza intitolata al partigiano Otello Pighin, sta il monumento ai caduti che nel 1921 scolpì Virgilio Milani. Rodigino, Milani scelse di non allontanarsi mai dal Polesine e passò la vita a scolpirne i morti: dopo i caduti di Stanghella vennero il sacrario per l'eccidio di Villamarzana nel 1947 e, nel 1952, il monumento per gli ottantaquattro annegati nella rotta del Po. Nello stesso paese, dentro la biblioteca, il museo etnografico conserva gli attrezzi di lavoro di prima della meccanizzazione: la memoria della bassa padovana tenuta in una stanza.
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📅 Ogni anno, il 25 novembre
Stanghella festeggia santa Caterina d'Alessandria il 25 novembre, nella chiesa a lei dedicata.
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Fuori da Stanghella, ma a portata di gita.