Porto Tolle

Provincia: Rovigo · Regione: Veneto · Abitanti: 10.058 · CAP: 45018

Questa terra è stata fatta da un canale. Fra il 1600 e il 1604 la Repubblica di Venezia, preoccupata che i detriti portati dal Po finissero per interrare la laguna, realizzò il Taglio di Porto Viro: un'opera idraulica imponente che deviò il fiume da Taglio di Po nella sacca di Goro con un canale lungo dodici miglia. Da quel taglio emersero terre nuove, e la Repubblica le assegnò ad alcuni patrizi veneti: è per questo che le località del comune portano i loro nomi — Ca' Venier, Ca' Tiepolo, Ca' Vendramin, Ca' Farsetti — famiglie che si occuparono della bonifica e ci costruirono grandi case padronali per l'estate e per le battute di caccia. Oggi il comune è fatto di tre isole circondate dal Po e dall'Adriatico, ed è il più esteso della provincia e il secondo del Veneto dopo Venezia.

Il nome viene da un porticciolo di legno che alcuni pescatori costruirono nel Settecento: il «porto de le tole», cioè delle tavole. Il comune, però, si chiamava San Nicolò fino al 22 aprile 1867, quando il consiglio comunale deliberò di cambiarlo. Nella notte del 10 agosto 1849, nella golena di Ca' Tiepolo, furono fucilati Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, i suoi due figli e altri cinque patrioti: erano partiti da Roma con Garibaldi per raggiungere Venezia, che resisteva ancora agli austriaci, e avevano proseguito da soli verso nord dopo che Garibaldi si era fermato presso Comacchio per la morte di Anita. La piazza principale del comune porta il nome di Ciceruacchio. Oggi la pesca che ha sempre tenuto in piedi questo posto è in difficoltà: dal 2023 il granchio blu ha divorato le vongole, e il consorzio dei pescatori di Scardovari ha perso più di seicento associati.

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