La Natività di Maria, patrona del Castello di Mesola
📅 Ogni anno, l'8 settembre
Mesola festeggia la Natività della Beata Vergine Maria l'8 settembre, nella chiesa a lei dedicata.
Il nome dice media insula, e tutta la storia di questa terra sta nell'equilibrio fra acqua e terra dell'antica Valle Padusa. Il territorio è interamente pianeggiante e in gran parte sotto il livello del mare, ma si vedono ancora le linee delle dune che erano l'antica costa: a Massenzatica una cinquantina di ettari di dune fossili sono riserva naturale, e servono a capire dove arrivava il mare in epoca romana. Tutto il resto è stato strappato all'acqua in tre riprese: prima gli Este nel Cinquecento, poi una società di bonifica nella seconda metà dell'Ottocento, infine l'ente per il delta, con un sistema di canali, chiaviche e idrovore a cui è affidato il governo quotidiano delle acque. Lo stemma del comune, del resto, raffigura una fenice che risorge dal proprio fuoco guardando il sole: per un posto rifatto tante volte è una scelta ragionevole.
Anche i comuni, qui, vanno e vengono. Massenzatica esisteva come comune fin dal medioevo — è citata in un atto dell'abbazia di Pomposa del Trecento — e non esiste più: fra il novembre del 1816 e il febbraio successivo le due frazioni di Ariano, sulle due rive del Po, furono colpite da un'epidemia di tifo esantematico che provocò ventinove morti, e l'effetto, dice la fonte, fu la soppressione del comune. Mesola stessa è comune solo dal 1828, e da quello stesso giorno si prese dentro Massenzatica. Poi, nel 1962, ha perso un pezzo: Goro, fino ad allora una sua frazione, è diventato comune autonomo con decreto del presidente della Repubblica. E una delle frazioni ha un nome con una storia dentro: era chiamata al cuch, cioè il cuculo, fu urbanizzata come insediamento di bonifica nel 1936, e nel 1940 venne ribattezzata Italba in onore del gerarca ferrarese Italo Balbo, caduto in Libia. Il castello che gli Este costruirono come residenza di caccia ospita oggi la biblioteca e il museo del bosco e del cervo, perché nel Bosco della Mesola vive una sottospecie autoctona di cervo.
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Prossimo appuntamento: La Natività di Maria, patrona del Castello di Mesola, mercoledì 8 settembre
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📅 Ogni anno, l'8 settembre
Mesola festeggia la Natività della Beata Vergine Maria l'8 settembre, nella chiesa a lei dedicata.
Farina, strutto, olio e lievito madre, un nodo morbido al centro e quattro corna: la coppia ferrarese ha un'Indicazione Geografica Protetta dal 2001.
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Fuori da Mesola, ma a portata di gita.