San Vincenzo Ferreri, patrono nella terra della Pieve casalese
📅 Ogni anno, il lunedì dopo l'Ottava di Pasqua
Casale sul Sile festeggia san Vincenzo Ferreri il lunedì dopo l'Ottava di Pasqua.
Il castello di Casale aveva una galleria che passava sotto il fiume. I da Camino, signori di Treviso, lo usavano nella lotta contro i veneziani: stava sulla riva destra del Sile e ne controllava i traffici, e sotto l'acqua correva un passaggio che per l'epoca era un'impresa azzardata. La galleria è poi sprofondata, ma la sua imboccatura diroccata si vede ancora alla base della torre; sul retro ci sono le segrete, dove finivano i fuorilegge e i nemici della Serenissima. I Carraresi aggiunsero una seconda torre, che è quella rimasta in piedi: l'originale cadde. Nel 1418 il podestà di Treviso Guido Canal fece restaurare il castello e lo trasformò in abitazione rurale; nell'Ottocento fu distrutto quel poco che ne restava.
Il paese compare per la prima volta in un documento del 1101 compilato a Casale Silerii; il «sul Sile» si usava già nel medioevo, ma è diventato ufficiale solo nel 1868. Accanto al porticciolo sul fiume c'è la parrocchiale settecentesca, e vale la pena entrarci: il soffitto della navata centrale lo ha affrescato Giandomenico Tiepolo, tornato dalla Baviera dove aveva lavorato con il padre Giambattista e il fratello Lorenzo alla residenza di un principe vescovo. Fuori, lungo l'alzaia, passavano i barconi carichi diretti alla laguna: li tiravano con grosse corde robusti animali da tiro, e oggi quel percorso è il parco naturale del fiume Sile.
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Casale sul Sile festeggia san Vincenzo Ferreri il lunedì dopo l'Ottava di Pasqua.
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Fuori da Casale sul Sile, ma a portata di gita.