Chiarano

Provincia: Treviso · Regione: Veneto · Abitanti: 3.695 · CAP: 31040

Il nome è un toponimo prediale, cioè il fondo di un uomo: viene dal personale latino Clarius. Per buona parte della sua storia Chiarano è stata amministrata da fuori. Quando Venezia divise il Trevigiano in podesterie, il paese fu assegnato a Motta di Livenza; nel 1513 Leone X tolse la cura delle sue anime alla diocesi di Ceneda e la diede ai canonici regolari di una congregazione veneziana, che la tennero duecentosessanta anni, fino al 1773. Comune a sé lo divenne solo con Napoleone, nel 1805, e la forma che ha oggi gliela diede la riforma austriaca del 1815.

Nel 1917, quando dopo Caporetto il fronte arretrò sul Piave, Chiarano si ritrovò a ridosso dei combattimenti: la popolazione dovette essere sfollata e alla fine della guerra il paese era distrutto. Nel Novecento l'agricoltura perse braccia senza che ci fossero fabbriche a riprenderle, e si emigrò finché non aprirono i primi stabilimenti a Oderzo, a Motta e infine qui. Due cose però sono rimaste: metà del bosco Olmè, comprato nel 1891 insieme al comune di Cessalto ed uno degli ultimi lembi della foresta di pianura, e, d'estate, una regata lungo il canale Piavon dentro vecchie vasche da bagno.

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