La Natività di Maria, patrona di Sorgà
📅 Ogni anno, l'8 settembre
Sorgà festeggia la Natività di Maria l'8 settembre, nella chiesa a lei dedicata.
Il comune come lo vediamo adesso è stato disegnato nel 1813 dalla catasticazione napoleonica. Prima, sotto la Repubblica di Venezia, ognuna di queste località aveva una propria configurazione politica e amministrativa ed erano separate l'una dall'altra; e non appartenevano nemmeno agli stessi padroni. Il vicariato di Sorgà era feudo del monastero veronese di Santa Maria in Organo fino al 1571; Pontepossero era feudo dei patrizi veneti Grimani; Bonferraro dipendeva dal vicariato di Nogara; Moratica era feudo dell'abbazia di San Zeno; e Pampuro stava dentro un vicariato mantovano, cioè in un altro Stato. Il monastero di Santa Maria in Organo aveva avuto Sorgà grazie a tre donazioni del nono secolo: il testamento che Eugalberto, figlio di Grimoaldo da Erbè, redasse il ventotto maggio dell'840, quello del suddiacono Tendiberto, e più tardi il lascito di tutto ciò che un certo Venerabio possedeva qui. Sotto gli scaligeri quei beni furono ripetutamente usurpati, tanto che l'abate dovette supplicare i Visconti, nuovi signori di Verona, di poterne rientrare in possesso.
La storia più lunga, però, è quella di Pontepossero. Il sette maggio del 1411 Nicolò Grimani comprò dal condottiero Taddeo Dal Verme il feudo e il castello per dodicimilacinquecento ducati d'oro, con la giurisdizione, i dazi, le decime e tutti i diritti annessi; pochi anni dopo fece testamento istituendo un fedecommesso a favore della discendenza maschile, e la famiglia tenne duro per secoli, dividendosi in rami e continuando a comprare terra tutt'intorno. Poi quegli acquisti e — lo scrive la fonte — una conduzione poco assennata in un periodo sfavorevole all'antica nobiltà terriera portarono i Grimani a un'esposizione debitoria insostenibile. Nel 1831 Leonardo Grimani dovette vendere la tenuta di Curtalta, e il sedici settembre del 1846, dopo quattrocentotrentacinque anni di potere della sua famiglia, dovette vendere anche Pontepossero. Il nome del paese, intanto, viene dal sorgo, che qui si coltivava così tanto da diventare il simbolo del posto e finire sullo stemma; l'acqua del Tione fa di questa una terra da riso, con più di una sagra dedicata al risotto. E qui è nato Antonio Ascari, il pilota, padre del campione Alberto.
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📅 Ogni anno, l'8 settembre
Sorgà festeggia la Natività di Maria l'8 settembre, nella chiesa a lei dedicata.
Otto punte, zucchero a velo come neve su una montagna: il pandoro nasce a Verona nel 1894, brevettato da Domenico Melegatti.
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Fuori da Sorgà, ma a portata di gita.