San Giovanni Battista e Villa Godi
📅 Ogni anno, il 24 giugno
Lugo di Vicenza festeggia san Giovanni Battista il 24 giugno, nella chiesa a lui dedicata.
Il nome viene dal latino lucus, il bosco sacro, e il bosco è rimasto nei nomi delle contrade — Boschetti, Roveri. Nel 917 l'imperatore Berengario donò tutta la fascia fra l'Astico e il Brenta, altopiano di Asiago compreso, a Sibicone vescovo di Padova, con l'obbligo di costruire castelli contro le incursioni degli ungari; intorno a quegli anni anche Lugo ebbe la sua struttura difensiva, sull'altura dove oggi sta la chiesa di San Pietro. Che ai primi del Duecento non ci fosse più lo si ricava da un silenzio: quando nel 1223 Ezzelino il Monaco divise i beni fra i figli e l'area di Lugo toccò a Ezzelino III, di un castello non si fa parola. Nel 1034 la curtis de Luco apparteneva alle benedettine di un monastero padovano.
Lugo restò unita a Calvene fino al 1390, quando divenne comune a sé. La peste del 1629 lasciò più di cento morti e un toponimo, Lazzaretto, a sud ovest del centro storico. La cartiera sulla sponda sinistra dell'Astico esiste dal 1500, e nell'Ottocento Bernardino Nodari la dotò della prima macchina continua installata in Italia; la sua carta fu premiata all'esposizione di Torino del 1884. Sul colle di Lonedo stanno villa Godi e villa Piovene, tutte e due palladiane, e in alto, in zona Vanzo, a mille e sessanta metri, c'è il faggio più grande del Veneto: ventisei metri di altezza.
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📅 Ogni anno, il 24 giugno
Lugo di Vicenza festeggia san Giovanni Battista il 24 giugno, nella chiesa a lui dedicata.
Stoccafisso, latte, olio e acciughe, cotto per ore a fuoco bassissimo: il baccalà alla vicentina arrivò dalla Norvegia con un naufragio nel 1432.
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