Casa Rossetti è la casa natale del poeta Gabriele Rossetti, nato a Vasto il 18 febbraio 1783 e morto esule a Londra. Sta sulla Loggia Amblingh, la passeggiata panoramica del rione di Santa Maria Maggiore, all'altezza di Porta Catena. È una costruzione alta, che si sviluppa su cinque piani oltre al pianterreno, un tempo fienile; per la sua posizione elevata si ipotizza che sia sorta presso una costruzione militare. Qui vissero Nicola Rossetti e Maria Francesca Pietrocola, e qui nacquero i loro figli: Andrea, canonico e oratore, Antonio, poeta, Domenico, filosofo, medico e avvocato, e infine Gabriele, che ci abitò almeno fino ai vent'anni e la ricordò con affetto nelle sue memorie.
Cosa vedere
La casa fu restaurata nei primi anni del Novecento e ospitò la biblioteca civica; nel 1924 fu dichiarata monumento nazionale e nel 1929 fu donata al Comune. Un restauro profondo, nel 1952, la adattò alla biblioteca, togliendole in parte l'aspetto originario. Oggi è la sede del Centro studi rossettiani: la sala grande della biblioteca fu realizzata da Pompeo Giannantonio, uno dei primi studiosi di Rossetti.
La casa conserva l'archivio principale sulla famiglia Rossetti: manoscritti di Gabriele e dei fratelli Domenico e Andrea, e alcune opere di Dante Gabriel e William Michael Rossetti, i figli del poeta. Il Fondo Rossetti conta circa ventiduemila volumi.
La visita
La sala sulla Loggia Amblingh è stata rifatta nel 2011 per una mostra dedicata al poeta. Aperture e modalità di accesso al centro studi vanno verificate con il Comune di Vasto.
Il consiglio della redazione
Nel 1893 William Michael Rossetti venne a visitare la casa paterna e in quell'occasione donò alla biblioteca di Vasto il manoscritto del commento del padre al Purgatorio di Dante, scritto negli anni dell'esilio londinese e pubblicato soltanto nel 1966.

