Il patrono di Calvello è san Nicola, festeggiato il 6 dicembre. La prima attestazione documentaria dell'abitato risale al 1089, quando Normanno, XI conte di Marsico, donò a Rado, abate di Santo Stefano in Marsico Nuovo, le chiese di Santa Caterina «iuxta fluvium» e San Nicola, quest'ultima nei pressi del castello: da quel momento la crescita della comunità e lo stesso disegno urbano furono condizionati, oltre che dall'orografia, dalla localizzazione dei due poli, quello laico-feudale a monte e quello religioso a valle.
Il castello di Calvello, di fondazione normanna, fu ampliato in età sveva e angioina e divenne nel XVI secolo il palazzo dei Carafa della Marra, cui succedettero nell'Ottocento i Ruffo di Calabria: nel corso della sua storia fu più volte danneggiato da terremoti, in particolare quelli del 1273, del 1826 e del 1857, ed è stato di recente oggetto di lavori di consolidamento e restauro. Nel XIX secolo il paese fu teatro dei moti carbonari del 1820-21, guidati dal medico locale Carlo Mazziotta.



