La patrona di Laurenzana è la Madonna del Carmine, festeggiata il 16 luglio.
Il paese crebbe attorno a due poli, la chiesa madre dell'Assunzione di Maria Vergine e il castello, le cui prime fonti documentarie risalgono al periodo normanno; in epoca angioina l'abitato fu per la prima volta racchiuso da una cinta muraria munita di torri rotonde scarpate, e nel 1268 i suoi abitanti parteciparono alla rivolta ghibellina. Un violento terremoto, che rese necessaria la demolizione degli edifici pericolanti, fece crollare anche il campanile della chiesa del Carmine e le torri del castello feudale, fra le cui macerie fu recuperato un antico orologio; il patrimonio architettonico religioso subì gravi danni, e l'unica chiesa a rimanere illesa fu quella di San Giorgio. La chiesa madre necessitò di importanti lavori di restauro, mentre il campanile crollò per metà e la cappella del Loreto andò completamente distrutta.

